La Dolce Lingua

Home » Perché si dice... » Perché Principe “Azzurro”?

Perché Principe “Azzurro”?

Principe azzurro = meraviglioso e galante giovanotto da prendersi per marito. In apparenza quest’espressione dovrebbe avere a che fare con il mondo delle fiabe, in riferimento alle varie Cenerentole, Biancaneve, Belle Addormentate nel Bosco, e compagnia gentile. Se così fosse, essa non sarebbe peculiare della nostra lingua, ma dovrebbe trovarsi anche in altre, se non addirittura provenirne.

E invece, nulla di tutto ciò. Il principe esiste sì in favole forestiere, si sa, ma i Francesi lo chiamano Prince Charmant, gli Inglesi Prince Charming: è incantevole, non colorato.
Perché, allora, noi Italiani usiamo correntemente quest’espressione, e da quando?

La questione è stata posta già qualche tempo fa, e precisamente nell’aprile del 1982, da Paolo Zolli. Egli era rimasto sorpreso dal fatto che non esistono attestazioni letterarie di questo sintagma prima del 1907, anno in cui Guido Gozzano pubblicò la sua prima raccolta poetica intitolata La Via del Rifugio, nella quale è inserita l’evocazione dell’Amica di Nonna Speranza, poesia fattasi poi famosa.

O musica! Lieve sussurro! E già nell’animo ascoso
d’ognuna sorride lo sposo promesso: il Principe Azzurro,
lo sposo dei sogni sognati …

Poco prima, nel 1904, c’era stato un film italiano con quel titolo; e poco dopo, nel 1910, il commediografo Sabatino Lopez farà rappresentare un lavoro intitolato anch’esso Principe Azzurro.
Furono avanzate allora alcune ipotesi: una che riguardava un Fat Frumos, personaggio di fiaba, del poeta romeno Eminescu, ma si accertò che non voleva dire “principe azzurro”, ma “ragazzo bello”; un’altra riferita al principe d’una leggenda indiana, che si vede dipinto con la pelle di un bell’indaco, ma in cui non si spiega come costui sia entrato in italiano e non in inglese né in francese né in olandese né in tedesco, lingue che più della nostra, se non come la nostra, avevano contatti fruitivi con le culture e le civiltà dell’India.
Occorreva dunque accettare l’idea di un’origine prettamente italiana.

L’azzurro, come si sa, era il colore tradizionale della casa di Savoia, e azzurra era l’uniforme di bassa tenuta, con i gradi di generale di brigata, nella quale il principe di Napoli [Vittorio Emanuele] si presentò a Cettigne, per la prima visita ai futuri parenti e alla futura sposa, così come azzurri egli aveva gli occhi.
Secondo alcune ricerche, la prima menzione del principe di Napoli come “Principe Azzurro” sembra essere stata fatta da Giovanni Artieri (Il tempo della Regina, Roma, ed. Sestante 1950, p. 52).

Lo stesso Artieri, più avanti (p. 159), a proposito del matrimonio del principe di Piemonte del 1930, riferisce che “I giornali stranieri chiamarono Umberto «Prince Charmant»”, come per sottolineare il fatto che essi ignoravano di certo l’esistenza del nostro sintagma di color Savoia.

FONTE:
http://www.accademiadellacrusca.it/

P. Zolli, Che il Principe Azzurro sia stato Vittorio Emanuele?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: