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Seconda Lingua, Seconda Anima

È proprio vero che, come diceva Carlo Magno, parlare una seconda lingua è come avere una seconda anima?

Che essere bilingui possa costituire un vantaggio, sotto certi punti di vista, sembra ormai assodato: “Gli studi sui bilingui hanno mostrato che imparare due lingue ‘madri’ in età evolutiva può stimolare lo sviluppo cognitivo”, spiega Luca Bonatti, neuroscienziato dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona, esperto in questo campo. “Sappiamo per esempio che questi individui sono più bravi e precoci  a elaborare in parallelo informazioni complesse, come se dover cambiare continuamente da una lingua all’altra funga da palestra per lo sviluppo delle strutture cognitive”. Bonatti cita in particolare gli studi di Jaques Mehler, famoso linguista ora alla SISSA di Trieste, con il quale ha collaborato a lungo. “Personalmente sono scettico sull’ipotesi che la lingua determini in toto la struttura cognitiva nel bambino e nell’adulto poi, ma essere bilingui ha un impatto sulla cognizione”.

Alcuni studi hanno messo in evidenza gli effetti del bilinguismo su aspetti della cognizione con una forte componente emotiva, come quello condotto da Shai Danzinger, dell’Univerità di Ben-Gurion, e Robert Ward, della Bangor University. Nel 2008 i due scienziati hanno sottoposto un campione di palestinesi bilingui a un questionario, in ebraico oppure in arabo, con domande che determinavano il senso di appartenenza al proprio gruppo culturale. “Ipotizzavamo che usare una lingua non fosse indifferente -spiega Ward- e così è stato: se usavano l’ebraico i palestinesi si sentivano meno affini alla cultura palestinese di quando invece usavano l’arabo”.

 

Due Personalità

Molti bilingui dichiarano di ‘sentirsi diversi’ quando usano una lingua madre po l’altra: più sofisticati con il francese, più assertivi con il tedesco  più empatici con lo spagnolo. Queste osservazioni sembrano supportate anche da studi sperimentali, ma Francois Grosjean, docente di psicolinguistica dell’Università di Neuchatel, esperto di bilinguismo e bilingue lui stesso, non è d’accordo: “Non è che quando passiamo da una lingua al’altra cambiamo personalità o modo di pensare. è più probabile che usare una lingua faccia emergere diversamente un ambiente culturale a cui siamo stati, magari inconsciamente, esposti dai nostri genitori, mentre imparavamo le due lingue”.

 

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